Galateo della partecipazione

La partecipazione a questo sito è regolata da alcune semplici regole:

La piattaforma digitale informatica (PDI) della Rete delle Città in Comune (RCC) è uno strumento digitale a disposizione della comunità di donne e uomini che sta dietro la RCC. La PDI nasce come strumento di servizio e spazio di discussione aperto, libero, comunitario e orizzontale.

Ogni utente della PDI ha pieno diritto a proporre, intervenire e chiedere, e più in generale a partecipare a tutte le attività all’interno della PDI.

  • i partecipanti si registrano e partecipano inviando idee, proposte, commenti, ecc con il proprio nome e cognome;
  • l'inserimento di contenuti avviene nel massimo rispetto di tutti i possibili interlocutori. Si dovrà quindi evitare l'uso di un linguaggio osceno e/o ingiurioso e/o con contenuti razzisti o comunque discriminanti nei confronti di religioni, popoli, lingue, opinioni politiche, condizioni sociali, genere e orientamenti sessuali;
  • l'inserimento di contenuti avverrà solo nell'ambito del tema proposto evitando contenuti fuori tema. In particolare si dovrà astenersi accuratamente da attacchi personali nei confronti degli altri partecipanti o dei moderatori e facilitatori;
  • alcune aree di discussione (se presenti) possono essere moderate a priori e quindi i messaggi inviati sono sottoposti all'approvazione di un moderatore che li approva, rendendoli leggibili a tutti, solo se rispettano il presente Galateo. In caso di non approvazione il moderatore fornisce una motivazione scritta al mittente: moderare non è censurare l'altrui pensiero, ma è uno strumento indispensabile per stimolare discussioni e confronti civili;
  • prima di inserire nuovi contenuti, leggi bene quanto è già stato scritto, proposto e discusso, per evitare di ripetere cose già presenti;
  • Non scrivere in maiuscolo od in grassetto un intero messaggio, poiché può venire inteso come urlare nei confronti dell'interlocutore;
  • In generale ricordare sempre che siamo una comunità, dunque partire sempre dal presupposto che siano molte di più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono, che vi sia sempre buona fede e le migliori intenzioni dietro a ogni cosa che viene scritta e fatta.